….V2 DAY! IO C’ERO – MA NESSUNO NE PARLA!!!

00f872a9db146aa91c265fb5902a0db3.jpgIl 25 aprile, giornata molto cara al nostro presidente in pectore (come i giornalisti amano chiamarlo in questi giorni….), nonchè al sindaco che tutto il mondo ci invidia, ovvero Letizia Moratti, si è svolto il V2 DAY di Beppe Grillo a Torino in Piazza San Carlo (chiamiamolo Vaffanculo Day visto che in tv non hanno nemmeno il coraggio di usare questa parola mentre i nostri politici possono tranquillamente sputarsi in faccia ed utilizzare altre amenità….). Ero in vacanza li ed allora ho voluto essere presente per vedere dal vivo questa grande manifestazione di gente che ha bisogno di un comico per sentirsi dire un po di cose come stanno….certo in un paese civile e normale una manifestazione come questa avrebbe dovuto meritarsi non dico la diretta sul servizio pubblico (riservata per ore alla fila di pelligrini a vedere le spoglie di Padre Pio o alla commozione degli americani nel vedere Ratzinger pregare a Ground Zero) ma almeno ampio spazio su giornali e telegiornali….e invece niente!!! Beh perchè chiede l’eliminazione del finanziamento pubblico alle testate giornalistiche o perchè parla male dei giornalisti “lecca Culo” direte voi….Invece no!!! Ormai non sono nemmeno i fatti o gli argomenti che fanno decidere se qualcosa merita di essere comunicato ai cittadini che pagano il canone (rabbrividiamo) ma abbiamo delle persone come Riotta che si arrogano il potere di decidere cosa e come noi dobbiamo sapere….una vergogna da paese del 4° mondo….

Ma ecco un breve riassunto fatto da Marco Travaglio sul blog “voglioscendere”di quanto i nostri organi di informazione (ripeto finanziati con soldi pubblici) hanno detto della manifestazione.

“Il Giornale della ditta, giustamente allarmato dal referendum per cancellare la legge Gasparri, sguinzaglia per il terzo giorno consecutivo un piccolo sicario con le mèches in una strepitosa inchiesta a puntate: “La vera vita di Grillo”. Finora il segugio ossigenato ha scoperto, nell’ordine, che Grillo: da giovane andava a letto con ragazze; alcuni suoi amici, invidiosi, parlano male di lui; la sua villa a Genova consuma energia elettrica; ha avuto un tragico incidente stradale; è genovese e dunque tirchio (fosse nato ad Ankara, fumerebbe come un turco); nel suo orto ha sistemato una melanzana di plastica; ha avuto un figlio “nato purtroppo con dei problemi motori” (il giornalista è un cultore della privacy); e, quando fa spettacoli a pagamento, pretende addirittura di essere pagato. Insomma, un delinquente. E siamo solo alla terza puntata: chissà quali altri delitti il Pulitzer arcoriano – già difensore di Craxi, Berlusconi, Dell’Utri e Mangano – scoprirà a carico di Grillo.

Nell’attesa, il Giornale ha mandato al V2-Day un inviato di punta, Tony Damascelli. Il quale, mentre il Cainano riceve il camerata Ciarrapico, paragona Grillo a Mussolini chiamandolo Benito e poi si duole perché piazza San Carlo ha applaudito a lungo Montanelli (fondatore del Giornale quand’era una cosa seria) e Biagi, definito graziosamente “il grande disoccupato”. La scelta di inviare Damascelli non è casuale, trattandosi di un giornalista sospeso dall’Ordine dei Giornalisti perché spiava un collega del suo stesso quotidiano, Franco Ordine, spifferando in anteprima quel che scriveva all’amico Moggi. Siccome l’Ordine non è una cosa seria, lo spione non fu cacciato, ma solo sospeso per 4 mesi. E siccome Il Giornale non è (più) una cosa seria, anziché licenziarlo l’ha spostato in cronaca. E l’ha mandato al V-Day che aveva di mira, fra l’altro, l’Ordine dei Giornalisti. Geniale.

Il Foglio, per dimostrare l’ottima salute di cui gode l’informazione, pubblicava proprio ieri un articolo di Roberto Ciuni, ex P2. Ma, oltre ai giornalisti-cimice, abbiamo pure i giornalisti-medium. Quelli che non han bisogno di assistere a un fatto per raccontarlo: prescindono dal fattore spazio-temporale. Il Riformista, alla vigilia del V-Day, già sapeva che sarebbe stata una manifestazione terroristica, “con minacce in stile Br ai giornalisti servi” (“Le Grillate rosse”). Ecco chi erano i 100 mila in piazza San Carlo: brigatisti. Francesco Merlo se ne sta addirittura a Parigi: di lì, armato di un telescopio potentissimo, riesce a vedere e a spiegare agli italiani quel che accade in Italia. Ieri ha scritto su Repubblica che “in Italia c’è sovrapproduzione di informazione” (testuale): ce ne vorrebbe un po’ meno, ecco. “

 Per concludere vi lascio all’intervento di Travaglio al V2 DAY….uno dei pochi giornalisti che davvero meriterebbe da solo un finanziamento pubblico per la sua capacità di informarci nonostante tutto e tutti!


 

Buona Giornata!

….V2 DAY! IO C’ERO – MA NESSUNO NE PARLA!!!ultima modifica: 2008-04-28T17:18:58+02:00da homerjsimpson80
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