IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE – LE RIGIDE INTERVISTE DELLA TELEVISIONE ITALIANA

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Mi scuso con tutti per il lungo periodo di inattività ma dopo lo slancio iniziale il lavoro e un po di pigrizia mi hanno momentaneamente sopraffatto….e pensare che in questi giorni ce ne sono stati di argomenti…..è caduto il governo e si va alle elezioni; ci sono le primarie negli USA; c’è Ferrara che continua a blaterare di aborto (e ci sono tanti che dicono anche che ha ragione…..è di sicuro questa la cosa più grave….); c’è la televisione che ci bombarda sul caro vita (mi prendo un impegno: al più presto cercherò di dedicarmi anche a questo tema….)

Beh in ogni caso come non iniziare dallo svolgimento della prima fase della campagna elettorale in Italia??? Non voglio parlare di programmi sbandierati dai due leader, di chi accusa l’altro di copiare il programma per poi accusarlo di avere un programma non fattibile (?????), delle polemiche sollevate dall’illustre “Famiglia Cristiana” che ha il pieno diritto di interferire quotidianamente nella vista degli italiani, ecc. ecc…Ma parliamo di come noi poveri elettori siamo costretti a farci un’idea di chi abbiamo di fronte…..

Marco Travaglio ad Annovero ha ben sintetizzato l’attuale situazione: “All’estero gli elettori si godono i confronti all’ultimo sangue Obama-Hillary, Schroeder-Merkel. In Italia Berlusconi e Veltroni vanno in tv separatamente e non c’è verso di metterli insieme nemmeno a San Valentino. E chi lo fa il “contraddittorio”? Dovrebbero essere i giornalisti. Ma non è sempre così, com’è avvenuto da Vespa. Un modello legittimo, purchè non sia l’unico: lì le domande servono al politico per dire quel che vuole. Se mente, nessuno lo interrompe. Se c’è un tema scomodo, non lo si affronta. Ma il contraddittorio dovrebbe contraddire, o no? Qui non c’è mai la seconda domanda per smentire quel che il politico ha detto nella prima risposta. Qualche esempio.

VELTRONI
Dice: “I giudici possono intercettare chi vogliono, ma poi le intercettazioni non si pubblicano fino al dibattimento”. E’ materia nostra: un giornalista dovrebbe obiettare che succede se si fa così: oggi si pubblicano quando vengono depositate agli avvocati e agli indagati, cioè quando cade il segreto. Se si aspetta il dibattimento, invece, passano anni, e intanto le intercettazioni circolano tra avvocati, indagati, politici, giornalisti. Senza alcun controllo. Si possono usare per ricatti, minacce, trattative, e i cittadini non ne sanno nulla.

Non solo, ma non si può sapere subito che cosa ha fatto questo e quello. Oggi ancora non si saprebbe nulla di Moggi e Carraro, furbetti, banche, Fazio, Ricucci, Fiorani, patto Rai-Mediaset, Berlusconi-Saccà, malasanità e lottizzazione in Calabria e in Campania, mafia e politica. Da pochi mesi sapremmo che Cuffaro incontrava mafiosi. Fazio l’han mandato via non per il processo, ma per le telefonate pubblicate. Carraro idem. Saccà e la Bergamini idem. E forse, senza le telefonate Unipol, D’Alema e Fassino non avrebbero investito Veltroni della leadership del Pd. Invece nessuno dice niente, così tutti sono d’accordo…”

Comoda la vita dei politici!!!!!

….E MENO MALE CHE SILVIO C’E’!!!! (RABBRIVIDIAMO)

IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE – LE RIGIDE INTERVISTE DELLA TELEVISIONE ITALIANAultima modifica: 2008-02-26T18:00:32+01:00da homerjsimpson80
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