UNA PICCOLA OSSERVAZIONE SUL PARLAMENTO ITALIANO

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Probabilmente non dirò nulla di nuovo a quelle persone che già sono informate (e inkazzate) sulla situazione sociale del nostro paese. Ma credo sia di fondamentale importanza diffondere queste informazioni con tutti i mezzi possibili per cercare di raggiungere un numero sempre maggiore di cittadini. Beh Beppe Grillo questo lo sta già facendo, e alla grande. Io mi permetto solo di commentare una puntata del settimanale “Report” in onda su Raitre che si occupava di Parlamentari Condannati.

“Che nel nostro Parlamento ci siano onorevoli condannati,  e inquisiti è cosa nota. E che è altrettanto noto che il parlamentare, proprio per il ruolo che ha, dovrebbe essere senza macchia, i reati  però non sono tutti uguali, e i casi vanno valutati singolarmente. Rubare il denaro dei cittadini o corrompere il giudice è cosa diversa dalla condanna per abuso edilizio. Ma chi deve decidere, può decidere se un soggetto è in grado di esercitare una funzione rappresentativa così importante? Dovrebbero essere i partiti quando scelgono i loro candidati e non essere di memoria corta” – (Fonte: Milena Gabanelli – Report del 21/10)

In quale momento deve uscire di scena una persona che ricopre una carica istituzionale, importante, lo deve suggerire il senso di responsabilità, che non puo’ essere introdotto per legge. Tant’è che Italia una legge che dice chi è stato condannato per reati contro la pubblica amministrazione, associazione a delinquere o di stampo mafioso, non può stare in Parlamento, non c’è.  Tuttavia tale legge non c’è in nessun paese normale trattandosi di cariche istituzionali che per loro natura devono essere ricoperte da persone moralmente inattaccabili e il cui unico interesse deve coincidere con quello della popolazione.

Siccome gli esempi sono sempre la lezione migliore, andiamo a vedere come fanno negli altri paesi. E non andiamo nemmeno tanto lontano da noi, andiamo in Francia, cominciamo con la Francia , dove vedremo che anche lì i condannati siedono in Parlamento, la differenza però è sui numeri: da noi sono una ventina, da loro un po’ meno, come la germania e la lontanissima (in tutti i sensi) Svezia.

1) Francia – NICOLE BORVO – SENATRICE PCF
“Ci sono dei parlamentari in carica che hanno subito condanne, ma è un numero molto marginale, credo siano 3, 4 o 5, sono pochi, su 577 deputati.
So di casi di senatori condannati per debiti fiscali, che visto che non sono stati condannati al carcere e quindi nessuno ha chiesto la rimozione dalla carica, continuano ad esercitare il loro mandato.”

2) Svezia – ULF CHRISTOFFERSSON – VICESEGRETARIO PARLAMENTO
“Nel nostro parlamento? Nessuno, nessun caso. Mi ricordo solo due casi negli ultimi 20 anni. Erano già parlamentari quando furono condannati. Il primo perché era anche proprietario di un piccolo giornale che aveva avuto fondi dallo stato per la stampa e li aveva usati per altro e quindi fu condannato per frode. E l’altro riguarda un reato in famiglia, la persona fu condannata per un reato contro la prima moglie. Sono gli unici casi che ricordo.”
E cosa è successo?
“In entrambi i casi furono condannati  e, visto che un articolo della nostra Costituzione prevede che  il tribunale può decidere che un parlamentare condannato per reati seri può essere interdetto dal restare membro del Parlamento, furono espulsi.”

3) Germania – HERMANN SCHEER – DEPUTATO BUNDESTAG SPD
“Qui un parlamentare si ritira anche se quello che ha fatto, pur non essendo illegale è “disdicevole”. Per esempio Gysi o di Ozdemir o anche altri hanno usato per i loro voli privati i punti delle mille miglia guadagnati con voli parlamentari. Non era illegale ma ha portato ad un dibattito politico in seguito al quale Gysi si è dimesso e Ozdemir  ha ritirato la sua candidatura a ridosso delle elezioni. Dopo questi fatti il Bundestag ha introdotto un nuovo regolamento secondo cui tutti i punti-bonus appartengono al Parlamento e possono essere usati solo per i viaggi di servizio.”

C’è mai stato un caso di un politico condannato all’interdizione dai pubblici uffici?
“No, nessun caso di questo tipo. Per quel che ricordo non è mai successo nella storia del Bundestag. Per me un caso come quello del signor Previti è talmente teorico che non so come potrebbe essere affrontato giuridicamente. Suppongo che qui una cosa del genere non potrebbe succedere. Dal punto di vista dell’impatto sull’opinione pubblica non potrebbe proprio accadere. Un parlamentare colpevole di un così grave reato tanto da essere interdetto dai pubblici uffici, lascia immediatamente il mandato. E non può mai più essere rieletto qui in Germania.”

4) Italia – Segue un breve estratto della situazione italiana (sottolineo molto breve)
“Fra i condannati per reati gravi contro la pubblica amministrazione che siedono in Parlamento c’è anche il deputato Massimo Maria Berruti, Forza Italia, arrestato nel ’94 e condannato per favoreggiamento nel processo sulle tangenti alla Guardia di Finanza; Giorgio La Malfa , Gruppo Misto, tra i condannati di tangentopoli nella vicenda Enimont per aver preso 300 milioni in nero da Montedison; Egidio Sterpa, Forza Italia, condannato a 6 mesi definitivi per finanziamento illecito; Marcello Dell’Utri, tra i fondatori di Forza Italia, arrestato nel ‘95 per aver inquinato le prove nell’inchiesta sui fondi neri Pubblitalia, condannato per falso in bilancio e frode fiscale, che patteggia 2 anni e 3 mesi. Hanno patteggiato anche Alfredo Vito, Forza Italia, 5 miliardi restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli e Antonio Del Pennino, Forza Italia, 2 condanne con patteggiamento per finanziamento illecito.
Senza entrare troppo nei dettagli, si può concludere l’analisi italiana con la dichiarazione rilasciata dal deputato Nuovo Psi Cirino Pomicino (ormai abbastanza conosciuto per i suoi trascorsi con la giustizia).”

”In una società moderna e in uno stato di diritto c’è una sola autorità che è in grado di poter  togliere il diritto a un cittadino di presentarsi alle elezioni e questa autorità è l’autorità giudiziaria. E c’è una sola autorità morale e politica capace di far eleggere un proprio rappresentante in Parlamento e questo è il cittadino elettore. Nessuno può sostituire il cittadino elettore o l’autorità giudiziaria, né una rete televisiva, né un giornale, né una banca d’affari, ne tanti altri. Ne va della democrazia.”

Peccato che gli elettori scelgono poco visto che sono i partiti a scegliere le candidatura grazia alla simpatica legge “porcata” dello spassosissimo Calderoli.

Solitamente gli articoli dei nostri “liberissimi” giornali si chiudono con un bel “Tutto il mondo è paese”…..Nel nostro caso non resta che augurarsi che quando arriveremo ad una situazione ancora più insostenibile di quella attuale tutti noi possiamo dire “Sbagliando si impara”.

 

UNA PICCOLA OSSERVAZIONE SUL PARLAMENTO ITALIANOultima modifica: 2007-12-30T16:40:31+01:00da homerjsimpson80
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